Ipertermia indotta da radiofrequenza…

Tradotto: l’acqua di mare può incendiarsi.
Si ma stavolta non dipende dall’inquinamento nè ha a che fare con il global warming. Si tratta infatti, secondo il chimico Rustum Roy, della più importante scoperta nel campo dell’acqua degli ultimi 100 anni.

La storia è questa: nell’estate di quest’anno il pensionato e inventore John Kanzius, con un semplice apparecchio per la radioterapia, ha scoperto la possibilità di incendiare l’acqua salata. Il calore sviluppato era di 1700 gradi Centigradi! Come per la maggior parte delle scoperte, anche questa è avvenuta per caso: le onde radio ad una certa frequenza, permettono di rompere i legami molecolari e fanno scindere ossigeno e idrogeno generando una combustione (eh… dice che lo fanno, fidatevi); una volta incendiato, l’idrogeno brucia finchè rimane esposto alle frequenze.

This is the most abundant element in the world. It is everywhere. We will get our ideas together and check this out and see where it leads, the potential is huge.

— Rustum Roy

Ora si apre la fase delle verifiche in laboratorio, dei finanziamenti, ma se tutto (come già è stato già confermato) verrà ulteriormente investigato, potrebbe essere un’altra fonte di energia a zero emissioni, rinnovabile, praticamente infinita.
Beh, andava annotato.

Source: CBS News