Monthly Archives: April 2008

la sinistra, l’arcobaleno e il tornado

Aaah, finalmente ci siamo tolti di mezzo una parte (seppur minima) di casta, e abbiamo scongiurato il pericolo di un nuovo esecutivo di sinistra. Oggi il verdetto finale delle elezioni in Italia, ma come già si è appreso dal tardo pomeriggio di ieri, il PDL ‘infila’ 171 senatori in parlamento contro i 130 del PD. Già ieri sera si avvicinava un tornado di proporzioni inaspettate, in grado di spazzare via l’arcobaleno e così (finalmente) mettere fuori combattimento la sinistra radicale; – nessun – rappresentante in Parlamento; Bertinotti si dice pronto ad andare in pensione; ieri in TV le sparava davvero grosse (come al solito) della serie “abbiamo fallito perché dalla nostra ‘posizione’ in Parlamento non siamo stati in grado di cogliere le difficoltà e le richieste degli Italiani…” bah sono parole che si commentano da sole. Sarà che siete stati tutti troppo occupati a farvi gli affari vostri?!

In Italia si và affermando il bipolarismo (meno litigi in Parlamento?) e spero vivamente che questo sia l’inizio di un vero processo di trasformazione e modernizzazione di questo Paese. Di seguito riporto la mia wishlist, se questo post sarà ancora visibile (credo di si) fra cinque anni, vedremo i risultati della scelta fatta da gran parte degli elettori.

  1. riforme
  2. – tasse
  3. + sicurezza
  4. infrastrutture
  5. ambiente ed energia
  6. lotta all’evasione fiscale

Se tutti questi punti venissero realmente sviluppati, forse fra cinque anni ci troveremmo con qualche migliaio di clandestini/delinquenti in meno, i conti personali un pò meno in rosso, qualche treno ad alta velocità, qualche milione di tonnellate di CO2 in meno, vedremmo riformato il mercato del lavoro, e quelli che hanno le Ferrari solo grazie ai soldi non versati al fisco andare in giro con la Punto a Metano.

Update 28/04/2008
Gianni Alemanno Sindaco della Capitale.
La voglia di ordine, sicurezza e cambiamento da parte dell’elettorato ha spazzato via l’equilibrio impossibile di una Capitale in bilico fra magìe cinematografiche e periferie abbandonate a se stesse.