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Allarme WWF: entro il 2050 la catastrofe

Ci siamo.
Gli ecosistemi naturali si stanno degradando a un ritmo impressionate, senza precedenti nella storia della specie umana e la conseguenza più immediata é la perdita di biodiversità.  Sono le conclusioni del Living Planet Report 2006 (scarica il PDF), l’ultimo rapporto del WWF, giunto alla sua sesta edizione, presentato oggi a livello mondiale proprio da uno dei paesi a più rapido sviluppo, la Cina.
Secondo il rapporto, che é stato redatto dopo due anni di studi, la perdita di biodiversità già segnalata nelle precedenti edizioni é sempre più marcata e il consumo di acqua, suolo fertile, risorse forestali e specie animali ha raggiunto livelli intollerabili per il pianeta. Il rapporto dimostra che in 33 anni (dal 1970 al 2003) le popolazioni di vertebrati hanno subito un ‘tracollo’ di almeno 1/3 e nello stesso tempo l’impronta ecologica dell’uomo – cioé quanto ‘pesa’ la domanda di risorse naturali da parte delle attività umane – é aumentata tanto che la Terra non é più capace di rigenerare ciò che viene consumato. Infatti, tanto per fare un esempio, per l’Italia é stata rilevata una impronta ecologica pari a 4,2 ettari globali pro capite con una biocapacità di 1 ettaro globale pro capite. Significa che consumiamo “materie prime” (acqua, aria, cibo ed acqua) da altri 3.1 ettari. Consumiamo 3 volte quallo che possiamo produrre. E questo qui da noi, che siamo al 29simo posto nella classifica dei più ’spreconi’.

Il rapporto del Wwf ha analizzato in tutto 695 specie terrestri, 344 di acqua dolce e 274 specie marine. Negli oltre trent’anni presi in considerazione le specie terrestri si sono ridotte del 31%, quelle di acqua dolce del 28% e quelle marine del 27%. Il secondo indice, l’Impronta Ecologica, misura la domanda in termini di consumo di risorse naturali da parte dell’umanità . Il “peso” dell’impatto umano sulla Terra é più che triplicato nel periodo tra il 1961 e il 2003. Questo rapporto mostra che la nostra impronta ha già superato nel 2003 del 25% la capacità bioproduttiva dei sistemi naturali da noi utilizzati per il nostro sostentamento. Nel rapporto precedente era del 21%.

Reflex XTR. Breathtaking technology for r/c model aviation

Lo uso da mesi, e devo dire che ha giovato moltissimo al piltaggio dell’eli ‘vero’.
Reflex è un simulatore 3D fotografico per modelli radio-comandati (R/C) per mezzo del quale, con una ottima scheda video si può tranquillamente avere una simulazione 3D panoramica a 1280 x 1024 a 32 frames al secondo (ma anche di più).

Per girare inoltre necessita di una chiave hardware che viene inviata all’atto dell’acquisto col CD. Tale chiave hardware altro non è che un chip che si collega via USB al PC e via presa mestro/allievo a tutti i modelli di radiocomandi in commercio, anche scrausi. Quando lo si compra si specifica che chiave si vuole, cioè per quale radiocomando: JR, Futaba ecc. (io ho una JR x2610) .

E cioè? Simula elicotteri ed aerei elettrici e con motore glow e la simulazione avviene tramite il TUO radiocomando (è un software, non vendono radiocomandi). Capito? Quindi tu usi gli stick del tuo radiocomando per muovere il modello su schermo, che si muove in un ambiente fotografico panoramico 3d. Se ne deduce che le ‘paure’ sul modello vero spariscono, e abitui le dita a muoversi senza pensare.
Quindi: impari a far volare e anche a fare acrobazie coi tuoi veri modelli radiocomandati. Il fatto di ‘non pensare’ è essenziale per esempio per il volo acrobatico con gli elicotteri: un elicottero r/c è in grado di effettuare manovre che sfidano la fisica (non fattibili dai veri elicotteri, se non altro per le immense accelerazioni e sollecitazioni sui materiali) ma per fargli fare queste manovre, le tue dita sul radiocomando devono essere collegate, per così dire, direttamente con gli occhi.

Comunque questo hobby è ‘na figata.

Per acquistarlo o avere altre informazioni andate sul sito Reflex Sim.