Category Archives: Processing

Three.js

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G_dof_foggyScene

FilmFX | Nebbia + profondità di Campo ( DOF)
Mouse wheel per lo zoom, mouse click + drag per orbitare.

Seguiranno dettagli, intanto fatemi dire che anche se sto soltando grattandone la superficie, sono estremamente soddisfatto dei primi passi con Three.js e sono altrettanto entusiasta per la semplicità con la quale si possono ottenere effetti con risoluzione e framerates altissimi (il grosso della lavoro lo fa la GPU). Ora si tratta di aggiungere un pò di uteriore realismo con physijs o con cannon.

One of the great things about WebGL is that you don’t need to learn a whole new application platform to create 3D; the platform is the web browser.
— Tony Parisi

3dpathExtrusionSpline (the black thin line) extrusion.

Stippling


Stippling.

Applet and source: stippleVerletReplay.
Made with Processing.

Anche io, come Robert Hodgin (e qualche anno dopo, a dire il vero) ho voluto implementare il mio algoritmo per ricreare le immagini con un pattern di punti – in inglese stippling. Sono andato oltre le immagini statiche e lo ho fatto con un video feed: partendo dalla webcam analizzo la luminosità ed in base a questa modifico massa e raggio di 5000 particelle che si respingono fra loro. Maggior massa e maggior effetto repulsivo; come al solito trovate il sorgente su openprocessing, dal link sotto al video, anche se lì per ragioni di performance ho limitato il particle system a 1000 elementi. Enjoy the stippling effect.

gridTyper


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gridTyperSet
gridTyper.

Applet and source: gridTyper.
Made with Processing + HE_Mesh.

L’estrusione dei pixel font ha destato il mio interesse già in passato 123 ma gridTyper è l’implementazione di un’idea di Jan Vantomme (vormplus) sul cui blog due o tre settimane fa ho trovato un interessantissimo post sul processo utilizzato per realizzare delle bellissime lettere in plastica acrilica delle dimensioni di 40 × 50 × 20 mm usate per la corporate identity di cloudswimmers. Sfortunatamente, nonostante abbiano realizzato questo set di lettere con Processing ed HE_Mesh – ambedue opensource – non hanno diffuso il codice sorgente; mi sono quindi permesso di seguire il processo descritto nel post per realizzare io stesso un tool che potesse estrudere un pixel font (direttamente sul keyPress a runtime) e smussarlo (Catmull-Clark); questi oggetti – se suddvisi ulteriormente possono divenire molto lisci al tatto – e possono essere salvati in .stl per poi essere stampati in 3D con shapeways o i.materialise tramite processi di selective laser sintering (SLS). Full credits a vormplus quindi per l’idea ma sopratutto grazie a Frederik che mi ha supportato nella realizzazione del tool, chiarendomi dubbi e perplessità su come procedere.

Volumetric Thing (Tree)

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Particle-generated volumetric tree.

Made with Processing+toxiclibs+SunflowApiApi.

L’idea su cui sto lavorando negli ultimi tempi, e cioè creare volumi registrando le informazioni relative ad un determinato stato di una immagine 2D con l’aggiunta della terza dimensione (estrusione data dal tempo che scorre) comunque non è mia e lo devo annotare ad onor del vero. Il concept originale é di Karsten “toxi” Schmidt (autore di toxiclibs) ma un giorno, su openprocessing mi sono imbattuto negli sketches di Dominik Strzelec “echoechonoisenoise” e i suoi esperimenti sulla time-extrusion con toxiclibs mi hanno talmente ispirato da spingermi ad iniziare ad usare le lib (un set di 270+ classi distribuite in 18 packages da utilizzare con Processing), cosa che non avevo fatto prima, concentrandomi a mia volta sul package toxi.volume.

La mia idea sarebbe ora di creare degli alberi a partire da sistemi multipli di particelle – in passato avevo tentato altri approcci e cioè le funzioni recursive e gli L-Systems; questo primo esempio è solo l’inizio anche se più che di un particle system si tratta di una ventina di particelle che ‘vivono’ sul piano da estrudere. All’inizio della time-extrusion (alla base dell’albero) si trovano tutte al centro, poi con un attrattore che in realtà le respinge – posto al centro del piano – le particelle (per via di massa e diametro differenziato) si allontanano più o meno velocemente. Questo crea i rami. Devo solo fare in modo che ogni particella, ad un dato momento della sua vita, possa generare altre particelle e riduca il suo raggio fino a zero. Così da un singolo ramo otterrei altri rami, e anche loro si assottiglierebbero fino allo zero generando ulteriori rami.

Flu

Anche quest’anno un piccolo ed aggressivo virus mi ha messo a tappeto per un paio di giorni; ma come sarà fatto, che aspetto avrà mai? Ecco come possono apparire questi mostruosi rompiballe… ma intanto sono già guarito, tiè.

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Influenzavirus visualization. Made with Processing.

Ma è di questi giorni la notizia che l’Università Erasmus Medical Center di Rotterdam, sia in procinto di pubblicare i risultati di uno studio effettuato sul virus H5N1 (il virus dell’aviaria o bird flu). I ricercatori di una delle più importanti Università olandesi hanno scoperto che H5N1 potrebbe rapidamente modificarsi in una forma altamente contagiosa per l’uomo, e lo hanno dimostrato testandone una versione modificata su dei furetti, che hanno un sistema respiratorio molto simile a quello umano. Il virus creato nei super laboatori di Erasmus MC è ora trasmissibile per via aerea, basta cioè uno starnuto per propagarlo da uomo a uomo (fino ad ora, in natura, il contagio avviene solo da volatile a uomo: mangiandone le uova o le carni non cotte o mal cotte, lavorando in un pollaio con animali infetti, e toccandoli). Questa mutazione genetica può avvenire in natura (per ora non è ancora successo) ma conoscere quale sia la mutazione che lo renderebbe devastante ci può aiutare a combatterlo in caso di pandemia; possiamo tenerlo d’occhio e vedere se con l’insorgere dei prossimi focolai (è già in atto un nuovo focolaio in Vietnam), questo si stia modificando nella direzione che temiamo. Lo studio è stato effettuato col contributo del ministero per l’ambiente e per le infrastrutture olandesi, ed in parte commissionato dall’ American National Institutes of Health. La polemica è forte anche sul piano della pubblicazione di questi studi: c’è chi pensa che sia una pessima idea rendere pubblici gli step necessari a renderlo il virus che potrebbe spazzare via il 60% della popolazione umana; ricordiamoci che un virus del genere può essere usato come arma di distruzione di massa. Paura? Beh io riporto solo la notizia, anche perchè per caso è uscita proprio oggi che pubblico questi mostriciattoli 3D. Coincidenze?