Category Archives: R/C model Aviation

MiniMag

Multiplex MiniMag

Lo scorso mese di ottobre, ho acquistato un MiniMag – della tedesca Multiplex. Dicevo ma che aerei, non c’è paragone; vuoi mettere la complessità, le performances, la bellezza del volo stazionario e traslato degli elicotteri? E invece inizio a prenderci sempre più gusto, al punto che in tutto questo periodo invernale ho raramente levato in volo il Logo500 in favore di questo piccolo e leggerissimo modello in Elapor® – un materiale brevettato da Multiplex simile all’EPP (Expanded PolyPropylene), ma molto più resistente.

Ecco una breve recensione su questo famigerato modello stravenduto in tutto il mondo, adatto a principianti e piloti con esperienza intermedia; il MiniMag è un trainer ad ala alta del peso di 550/600 gr. (all-up-weight), molto semplice da montare, leggero e facile da far volare. Tutti i modelli Multiplex sono fatti in Elapor e si assemblano con poche ore di lavoro incollando le parti con colla cianoacrilica; il kit contiene i due gusci della fusoliera, le ali (costituite da un unico pezzo) con relativi incavi per i servi, la deriva, il piano di coda, un resistente carrello in acciaio, tiranteria, rinforzi, decals ed un motore a spazzole classe 400. Investigando un po sui vari forum ho capito che era meglio dotarlo da subito di un motore più potente tipo brushless Hacker A20-22L ed elica 8×6; scelta azzeccata visto che con questo motore, associato ad una batteria 3S (11,1V 1300mAh) si ottengono decolli ‘verticali’ e si esce facilmente da qualsiasi situazione di incertezza con ‘un tocco’ alla manetta del gas; gli assorbimenti sono inferiori ai 20A, e per ogni pacco batterie ci si diverte per una decina di minuti.

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Multiplex MiniMag (I-HACR) with FlyCamOne2 on board. Pilot: Gian Carlo Mingati. Flight assistant: Peter.

Il modello non é dotato di ruotino di coda sterzante, quindi non c’è possibilità di rullare in posizione attendendo l’ok della torre così come non c’è modo di mantenerlo allineato alla pista una volta atterrati ma il decollo (col motore Hacker) avviene in 3 metri scarsi ed una volta in aria il MiniMag rivela da subito caratteristiche di volo molto prevedibili, buona manovrabilità, ottime doti di planata ed è molto, molto rilassante (rispetto al mio Logo500 con i suoi 700 Watt di assorbimento ed un peso di 2.5Kg che ti costringe ad un continuo controllo ed impegno perchè non permette errori); un modello adatto a tutti, che si può far volare anche senza gli alettoni (ricavabili dalle apposite scanalature nelle ali) ma che consiglio di utilizzare, perchè rendono il tutto molto più governabile e si riesce a volare con venti medio/sostenuti – a patto di avere un pista di atterraggio orientata nella direzione del vento, perchè per esperienza vi assicuro che atterrare con venti laterali con un modello così leggero non è facile; piccolo e facilmente trasportabile, il MiniMag sarà il vostro compagno di viaggio per le scampagnate e le vacanze al lago (si possono mettere galleggianti per atterrare e partire dall’acqua) e vi permetterà di farvi le ossa per poter passare a modelli più grandi ed impegnativi in balsa e/o materiali compositi come per esempio questo bellissimo de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter della americana Hangar 9.

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de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter. © Hangar 9

Alcuni dati sul MiniMag: apertura alare 1010 mm; lunghezza 820 mm; area delle ali 22 dm2; carico alare (FAI) 26 gr/dm2; motorizzazione consigliata Hacker A20-22L + prop 8×6 + batteria 3S; funzioni: timone/elevatore/alettoni.

World Scenic Flights

Ricetta per lo short-film modellistico: videocamera, passione per gli elicotteri R/C, ottimo ‘pollice’ sugli stick, un certo budget per i viaggi, un centinaio di amici e supporters in giro per il mondo, una colonna sonora.

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© HeliGraphix

Ecco World Scenic Flights, uno short film di 8 minuti girato tra le più belle location del mondo: Australia, Brasile, Cina, Egitto, India, Korea, Nepal, Malesia, Messico, Russia, Scandinavia, Senegal, Singapore, Indonesia, Thailandia; sono lo sfondo per un volo estremamente tecnico e pulito di un elicottero R/C (uno Henseleit Three Dee) pilotato da Tobias Wagner (Heligraphix), già autore di uno dei primi atterraggi su soffitto mai tentati (2002) .

Si é rischiato molto anche per eseguire alcune riprese (come sulle cascate del Niagara, o sulla baia di Sydney), in condizioni ambientali tali da rendere impossibile il recupero del modello in caso di crash.
Molto creativo, piacevole da guardare e fatto bene.

We started off documenting very demanding R/C helicopter stunts and world records, performed by ourselves.

— Tobias U. Wagner

Lo Henseleit Three Dee MP XL E, progettato e prodotto da Jan Henseleit (Jübek – Germania), è la versione elettrica (12 celle li-po cioè 44.4 Volt, per 2000+ Watt di assorbimento cioè circa 3 cavalli vapore) ed XL (Xtra Large) con pale da 700mm (tipo NHP Razor), della meccanica Three Dee MP acquistabile su Revolution Models o su Henseleit Helicopters; un modello del genere, completo, costa intorno ai 2000 euro, TX escluso.

Tobias ha portato con se l’elicottero in giro per il mondo, con i tre (credo) HeliGraphix hanno girato e montato il video, poi é stata aggiunta una colonna sonora ad-hoc realizzata da Patrick Damiani e ne è nato uno short-film che merita di essere definito tale, con un finale ‘emozionale’; non si tratta dell’hovering nel piazzale sotto casa, ma il risultato del connubio pollice-sfondi-volo 3D tali da rendere questo filmato unico nel suo genere. Andava annotato e diffuso anche da qui.

rcmovie.de

E’ da un paio di settimane che ho scoperto un bellissimo sito tedesco di filmati relativi al mondo r/c; é tedesco, e in Germania si sà, il modellismo è un’istituzione da decenni. Vi invito a vedere cosa c’è oggi sul mercato, a livello di elicotteri ed aerei a turbina (turbine per il mondo r/c, copie ‘ridotte’ delle vere turbine full-scale) o mega-progetti elettrici con assorbimenti di 2000-3000 Watts, o con motori 250cc a 4T su aerei riproduzione della seconda guerra mondiale… insomma rcmovie.de oltre a condividere con questo sito il player flv, è ricchissimo di filmati entusiasmanti e si sta rapidamente guadagnando la fama del portale n.1 per i video r/c.

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Un giro bello aggressivo a bordo di un Trex 600. © cbdane, YouTube

L’elicottero nel video, invece è un Align T-Rex 600; da come “suona” va almeno ad 8 celle; anche io avevo tentato di vedere cosa succede a mettere una telecamera a bordo del mio Quick EP10 5s, ma questo elicottero, ovviemente, è un tantino più “motorizzato”.

Visto che siamo già in questo post, aggiungo questo filmato da vedere: un volo in FPV (First Person View) a bordo di un T-Rex 450 – che non è come mettere una telecamera e volare, qui le immagini vengono trasmesse a terra ad un paio di video goggles e quindi con questo nuovo ‘punto di vista’ (prima persona) , si vola. Anche di questo argomento ci sarebbe da parlare ore… e a me piacerebbe acquistare un apparato wireless di trasmissione audio-video assieme a dei video goggles e ‘pilotare’ i miei modelli come se fossi a bordo… si ma… ($$$).

Go Fly!

Allacciate le cinture. Questo é il test di volo con camera on board effettuato sabato 13 maggio col mio elicottero elettrico classe 600 QuickWorldWide EP10 sopra i campi adiacenti alla mia nuova casa nelle campagne a nord di roma.
La camera è una coolpix s50 attaccata al telaio tramite del Velcro ed isolata dalle vibrazioni tramite una banale spugnetta.

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Aerial photography flight test with a EP10 r/c electric helicopter. Pilot: Gian Carlo ‘JeKo’ Mingati

Coi 150 grammi scarsi della s50 la manovrabilità non è influenzata, la potenza è più che sufficiente per almeno altri 100 grammi di carico quindi c’é ancora margine. Il volo dura 4 minuti perchè comunque non ho voluto surriscaldare il sistema. La prossima volta dovrò inclinare di meno la camera, volare più lento e fare virate più dolci.

Enjoy the flight!

ep10

Ci vogliono 4/5 gradi di passo positivi per tenerlo in hovering; è il più grande dei miei elicotteri r/c. Si tratta di un elicottero classe .600 elettrico. Pesa circa 2 Kg in assetto di volo e consuma circa 35A per stare in aria, con picco di 49 a +10 gradi di passo.
I giri del rotore sono costanti (governor mode) in qualsiasi condizione di volo; assorbimento max circa 850Watt; è un QWW Ep10.

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Motorizzazione:
Kontronik Mambo 15
Kontronik Jazz 55

Batterie:
FlightPower evo20 5s1p 18.5V 3700mAh

Update 13/02/2008: questo elicottero (I-QUIK) non è più in ordine di volo. Al suo posto ho comprato un Mikado Logo 500DX attualmente in fase di montaggio. Dal Quick EP10 sono stati rimossi, per essere rimontati sul Logo, il set motore+controller Kontronik, il gyro CSM HLG 200, la ricevente Graupner SMC19 PCM; tutto il resto è stato dismesso. Seguiranno informazioni sul collaudo del Logo 500 DX, previsto per aprile 2008.

Reflex XTR. Breathtaking technology for r/c model aviation

Lo uso da mesi, e devo dire che ha giovato moltissimo al piltaggio dell’eli ‘vero’.
Reflex è un simulatore 3D fotografico per modelli radio-comandati (R/C) per mezzo del quale, con una ottima scheda video si può tranquillamente avere una simulazione 3D panoramica a 1280 x 1024 a 32 frames al secondo (ma anche di più).

Per girare inoltre necessita di una chiave hardware che viene inviata all’atto dell’acquisto col CD. Tale chiave hardware altro non è che un chip che si collega via USB al PC e via presa mestro/allievo a tutti i modelli di radiocomandi in commercio, anche scrausi. Quando lo si compra si specifica che chiave si vuole, cioè per quale radiocomando: JR, Futaba ecc. (io ho una JR x2610) .

E cioè? Simula elicotteri ed aerei elettrici e con motore glow e la simulazione avviene tramite il TUO radiocomando (è un software, non vendono radiocomandi). Capito? Quindi tu usi gli stick del tuo radiocomando per muovere il modello su schermo, che si muove in un ambiente fotografico panoramico 3d. Se ne deduce che le ‘paure’ sul modello vero spariscono, e abitui le dita a muoversi senza pensare.
Quindi: impari a far volare e anche a fare acrobazie coi tuoi veri modelli radiocomandati. Il fatto di ‘non pensare’ è essenziale per esempio per il volo acrobatico con gli elicotteri: un elicottero r/c è in grado di effettuare manovre che sfidano la fisica (non fattibili dai veri elicotteri, se non altro per le immense accelerazioni e sollecitazioni sui materiali) ma per fargli fare queste manovre, le tue dita sul radiocomando devono essere collegate, per così dire, direttamente con gli occhi.

Comunque questo hobby è ‘na figata.

Per acquistarlo o avere altre informazioni andate sul sito Reflex Sim.