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WordPress 3.8.x

Eccomi qui, ci sono voluti un pò di giorni per fare il porting – manuale – di tutti i post dal 2006  ad oggi, sistemare le didascalie, le citazioni, le immagini. Porting manuale? La versione 1.5.2 su cui questo blog ha girato per otto anni non prevedeva la comoda funzione di export/import dei posts… quindi copia-incolla, spingere tasti.

E’ stato bello intraprendere questo viaggio a ritroso nel tempo e rileggere tutti i miei monologhi su jQuery o sulle estrusioni 3D basate sul tempo, sulla malapolitica italiana, sul computational design, sui web standards e sulla user experience e vedere come durante questo lungo viaggio siano cambiati i miei interessi, i miei punti di vista, di come e quanto io sia cresciuto.

Negli ultimi 17 mesi poi, molto è cambiato anche sul profilo professionale, ma per questo c’è la pagina apposita quindi non mi resta che augurarmi che questo blog possa continuare a raccontare le mie passioni e tracciare i miei progressi. Benvenuto 3.8!

H7N9: not If but When

Updates alla fine del post. Ultimo aggiornamento 17 maggio 2014.

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Influenzavirus visualization. Made with Processing.

Era il primo aprile quando su Twitter ho scoperto per caso che in Cina orientale, già dai primi di febbraio si segnalavano ricoveri e decessi dovuti ad una nuova forma atipica di polmonite virale aviaria (A H7N9). Da allora seguo quotidianamente l’evolversi degli eventi. @gcmingati

#H7N9 in China: These are the first-ever cases of H7N9 infection in humans. No indication so far of human-to-human transmission. #flu
— World Health Organization @WHO

Siamo al 7 maggio; in questo periodo tra Cina e Taiwan si sono verificati 130 casi confermati, di cui 31 decessi ed almeno 43 casi di pieno recupero.

Dal 7 maggio nessun nuovo caso. Nel tentativo di trovare la sorgente – ancora non identificata – e contenere i focolai di questa nuova infezione, si è pensato bene di chiudere tutti i mercati di polli vivi del paese; considerando anche l’approssimarsi della stagione estiva che certo non è idonea alla diffusione dei virus influenzali, la cosa ha temporaneamente funzionato. Tutti ricordiamo che nel 2003, ottocento persone persero la vita ammalandosi di influenza SARS coronavirus (SARS-CoV).

Dal 12 maggio però si è iniziato a riparlare di ricoveri dovuti ad un altro SARS-like virus negli Emirati Arabi (altri casi segnalati già a settembre 2012). Il nome dato a questo nuovo coronavirus è MERS-CoV (Middle East Respiratory Syndrome – CoronaVirus); ma perchè la comunità scientifica è così preoccupata e perchè il titolo di questo post è ‘non Se ma Quando’?

Questi sono virus con caratteristiche uniche e tra i più pericolosi che abbiamo mai avuto la sfortuna di dover combattere; sintomi quali febbre molto alta, polmoniti e complicazioni multi-organo sono piuttosto comuni, spesso risultanti da una “cytokine storm” (una risposta immunitaria sproporzionata e incontrollata verso un agente patogeno); un’altra caratteristica osservata in alcuni casi è la totale asintomaticità. Nessuna risposta immunitaria e invisibilità totale ai test serodiagnostici utili alla sua identificazione; si stima che in Cina i casi lievi (senza necessità di ricovero e quindi non rilevati) siano stati di alcune centinaia, superiori ai 400. Insomma ne sappiamo davvero poco, troppo poco.

W/ unprecedented numbers and densities of humans and other mammals, #H7N9 has many more chances to roll the dice than strains in past eras.
— A biologist ‏@influenza_bio

Effettivamente appare così bene adattato ai mammiferi da essere quasi perfettamente trasmissibile (ed in maniera sostenuta) tra esseri umani. Quando (non se) questo avverrà l’umanità potrebbe trovarsi di fronte ad una situazione apocalittica perchè basti considerare che nel 1918, il virus della cosidetta spagnola (coronavirus H1N1 probabilmente trasmesso dagli uccelli ai maiali e da questi ultimi all’uomo) aveva un tasso di mortalità del 1%; questi nuovi coronavirus invece hanno dimostrato di potersi avvicinare al 50% e aggiungerei che nel 1918 la popolazione globale era di poco inferiore ai due miliardi e mezzo e la velocità massima teoricamente raggiungibile su rotaia era inferiore ai 100Km/h. Oggi siamo più di sette miliardi e ci spostiamo facilmente ad otto volte la velocità del 1918. E con noi i virus.

Update 29 maggio 2013
Cinque nuovi casi certi di MERS in Saudi Arabia, tre già deceduti. Alcuni recentissimi studi dimostrano inoltre che l’incubazione potrebbe essere superiore ai 12 giorni, diversamente da quanto precedentemente stabilito; e c’è di più in merito alla regione. Nel prossimo mese di luglio, precisamente l’8 inizia il Ramadan e ci si aspetta un afflusso di 2 milioni di pellegrini alla Mecca oltre ad un milione di turisti. Grosse chances per i virus, in un luogo dove sembrano attivi diversi focolai e dove probabilmente i casi identificati o anche solo comunicati al world health organization sono solo una frazione di quelli reali.

The novel coronavirus is not a problem that any single affected country can keep to itself or manage all by itself. The novel coronavirus is a threat to the entire world. As the Chair of committee A succinctly stated: this virus is something that can kill us.
— Margaret Chan, World Health Organization

Update 4 giugno 2013
Con tutta l’atenzione che ho dedicato alla faccenda, mi sembra il minimo che in Italia ci siano 3 casi certi di MERS coronavirus. Sono tutti a Firenze; l’index case è un paziente giordano che ha trascorso nel suo paese d’orgine gli ultimi 40gg dove ha contratto il virus e lo ha trasmesso alla sua nipotina e ad un collega di lavoro (lavora in un albergo). Il Ministero della Salute comunica che i 45 contatti del paziente sono costantemente monitorati. Il mio biologist di fiducia twitta il seguente set di possibilità, sui casi italiani:

Have 3 possibilities: 1) many false pos tests of #MERS #coronavirus in Italy, 2) tests are right but outbreak dies out, 3) start of epidemic
— A biologist @influenza_bio

Update 16 ottobre 2013
La stagione invernale è alle porte dell’emisfero boreale e nella provincia dello Zhejiang ecco il primo caso di H7N9 dallo scorso agosto. L’attenzione tornerà a breve molto forte, probabilmente ci saranno altri contagi. Twitter come al solito è lo strumento col quale aggiornarsi.

Update 29 ottobre 2013
La Cina, con un comunicato ufficiale afferma di aver sviluppato un primo vaccino contro H7N9 ; certamente un primo passo ma il vaccino non è stato ancora mai testato sugli esseri umani e sopratutto in caso di pandemia non sarà disponibile per tutti: se funzionasse – il vaccino è prodotto sulla base del materiale genetico estratto dalla faringe di un caso dell’aprile scorso – la produzione non arriverebbe a superare le 700 milioni di dosi.

Update 12 dicembre 2013
Due casi accertati in Hong Kong e la certezza che il virus stia circolando in Cina. Analisi condotte a campione nei wet markets confermano la positività alla influenza aviaria – sempre asintomatica per i volatili – e una sconfortante ma altrettanto temuta conferma:

Influenza A(H7N9) virus gains neuraminidase inhibitor resistance without loss of in vivo virulence or transmissibility.
Nature

H7N9 è mutato ed è resistente al Tamiflu, l’unico farmaco in grado di contrastarlo. Iniziano ad essere uccelli per diabetici e cioè @zzi amari.

Update 22 aprile 2014
Poco meno di un anno dopo i primi casi di MERS ecco che l’attenzione torna altissima sulla sindrome respiratoria medio orientale. In soli 15 gg, dagli inizi di aprile ad oggi, siamo già oltre 300 casi, con clusters in Jeddah e altre città della Arabia Saudita. L’attenzione è massima poichè sembra che questi focolai abbiano avuto inizio proprio negli ospedali dove già si riportano le prime defezioni – medici che si rifiutano di prestare assistenza ai degenti – e c’è qualche dubbio sul fatto i 100 casi diagnosticati ufficilmente in un mese dipendano da migliori test serodiagnostici: qualcosa sta cambiando, potrebbe invece essere che il virus in un anno abbia mutato e che si stia trasmettendo in maniera efficiente e sostenuta tra esseri umani. L’host sembra sia il cammello, le sue escrezioni, il suo latte, il contatto negli allevamenti ma la situazione almeno su Twitter è seguita dai soliti noti con altissima preoccupazione. Ci vorranno ancora 5-10 gg per capire se ci troviamo di fronte all’inizio di una pericolosissima e letale pandemia. Questi intanto i numeri:

@MackayIM

Update 12 maggio 2014
Tinte fosche all’orizzonte. L’8 maggio è stato confermato che le 6 sequenze genetiche di differenti casi degli inizi di aprile in Jeddah, altri di fine aprile per la stessa città e due della Mecca coincidono al 99.9%. E’ un fatto di rilevanza eccezionale, la stessa situazione verificatasi con la SARS nel 2003, quando (virtualmente) tutti i casi identificati dopo il focolaio del Metrolpole Hotel ad Hong Kong avevano lo stesso marcatore mai identificato prima, neanche negli animali. Questo significa che è in atto quella che tecnicamente si definisce una espansione clonale e cioè il virus ha raggiunto un punto di evoluzione tale da permettergli di replicarsi ed infettare gli esseri umani partendo sempre dalla stessa copia;  è pronto per diffondersi su scala globale, in maniera efficiente e sostenuta. In più non poteva dirci più sfiga per quanto riguarda la nazione nel quale tutto sta succedendo e dalla quale si sta propagando. Dati non aggiornati, o aggiornati per difetto, mezze verità, controinformazione, responsabili del MOH Saudita continuamente sostituiti e la pericolosissima (e determinante) vicinanza con una serie di paesi che per vari motivi non possono che risultare totalmente impreparati a contenere gli outbreaks tra cui Giordania (già 5 morti e non dichiarato il numero di ammalati), Siria (dove è in corso una guerra civile), Iraq, Iran, Egitto e poi Sudan e l’intero continente Africano, fanno di questo inizio di epidemia il più grave thread alla salute di tutti gli esseri umani dal 1918 ad oggi. Inutile nascondersi dietro al dito, questa cosa si sta allargando e quello che filtra nel twitterverse potrebbe essere solo la micropunta dell’iceberg. Condizioni climatiche, geopolitiche e di pura coincidenza stanno lavorando contro di noi e a favore dell’insorgere di una pericolosissima ed inarrestabile pandemia. Di nuovo quando, non se. Quando? Entro giugno. Alcuni dati rispetto all’ultimo aggiornamento: ~560 casi, ~160 morti. Lo capite da soli: ~300 casi in più in sole 3 settimane più tutti gli altri possibili casi asintomatici e/o non rilevati e/o non comunicati. Potremmo essere a 1000 e se (come è inutile non credere) questa roba è già in Siria, prepariamoci perchè ci aspetta un’estate del cacchio.

Camel clowns are OUT – human clones are IN #MERS all about CLONAL expansion in HUMANS …
— Henry L Niman PhD ‏@hniman

Update 17 maggio 2014
Ormai ci siamo. Dopo la conferma di due casi importati negli US (Indiana e Florida) ecco che uno dei contatti casuali del primo paziente è stato confermato positivo al test (a Muster, in Indiana). La faccenda, inutile ripeterlo, si fa davvero preoccupante proprio per i dettagli che emergono dal CDC; i due si sono visti molto brevemente (meeting di lavoro di 40 minuti) restando a meno di due metri di distanza l’uno dall’altro e l’unico contatto fisico sembra essere stato una stretta di mano (forse due). Dal punto di vista tecnico si, anche il genoma combacia perfettamente con quello dei casi evidenziati nel precedente update e conferma l’espansione clonale, la trasmissione sostenuta tra esseri umani e mi fa sospettare che il virus possa essere trasmesso per via aerea (dato che ancora da dove venga e come si trasmetta nessuno lo ha scritto e controfirmato, nemmeno lo World Health Organization per il quale questo non è ancora un thread sanitario di livello globale) o che in ogni caso basti davvero pochissimo per trasmetterlo. Non so se prenotare le vacanze a questo punto o far finta di niente. Agosto è lontanissimo e questo virus è vicinissimo se non già qui, nella Metro che prendo ogni giorno.

Se il prezzo é giusto

GCM – self portrait. Delaunay triangulation.

Piove sul bagnato, quindi aggiungo solo questa nota alla già drammatica cronistoria degli eventi: da un mese a questa parte i prezzi praticati nell’esclusivissimo ristorante di palazzo Madama sono diventati normali – cioè ora sono loro e non più noi a pagare il 70-100% del costo delle prelibatezze a disposizione – e il grosso calo di presenze che ne è conseguito (anche del 60%) mette a rischio 10 posti di lavoro – cioè i camerieri. Per chi non li conoscesse già, questi erano i prezzi prima delle polemiche:

Risotto con rombo e fiori di zucca: 3 euro e 34 centesimi.
Carpaccio di filetto con salsa al limone: 2 e 76.
Prosciutto e melone: 2 e 33.
Bistecca di manzo: 2 e 68.
Filetto di bue: 5 e 53.
Lamelle di spigola con radicchio e mandorle: 3 e 34.

Ma ci rendiamo conto? Non bastando i 15.000,00 euro netti di media che li paghiamo, avevano anche stabilito che a pagare i loro pranzetti di lavoro fossimo noi e ora che non glieli paghiamo più – viste le polemiche – questi che fanno, non vanno più al ristorante. Che pezzenti. Certo non sono questi i problemi direte, ma certo che no, ma converrete con me che questa non è che la punta della punta della punta dell’iceberg, segno della bassezza morale di coloro che vogliono a tutti i costi essere – o apparire – dei ladri, che si fanno promotori di privilegi per loro stessi e per i loro amici di merende. E’ inaccettabile, non più tollerabile; si deve riuscire a riformare interamente il sistema, a ridurre il numero dei rappresentanti della casta, ad ottimizzare, a tornare ad essere competitivi sul piano internazionale. Abbiamo bisogno di riforme, privatizzazioni, di ricerca, sviluppo e sopratutto merito e competitività sul lavoro.

Per il resto, se questo è l’ultimo post prima dell’ultimo anno del pianeta Terra, beh buone feste a tutti, e … siate educati.

Update 27 novembre 2012
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Prezzi del bar della Assemblea Regionale Siciliana. Corriere della Sera.

Aggiungo una simpatica ed esplicativa immagine tratta dal Corriere della Sera in questi giorni: i prezzi praticati al bar dell’ Assemblea Regionale Siciliana. E io pago. All’anima della spending review. La questione si affronta pretendendo trasparenza: ogni documento amministrativo, (dall’appalto alla fattura), deve essere reso pubblico e pubblicato online.

A marzo 2013 saremo chiamati a votare, ma io dico votare per chi? Italiani, non andateci, altrimenti sarà la catastrofe: lo spread risalirà, le colpe saranno sempre dei governi passati (in questo caso Monti) e questi continueranno a fare la bella vita a spese nostre. Non andate a votare, non è un dovere votare – se non abbiamo nessuno da votare.

Default

Il ‘default’ dell’Italia è una eventualità ancora remota, ma non più impensabile. A tal proposito propongo di leggere questo interessante e chiarissimo editoriale uscito oggi sul Corriere della Sera; la situazione effettivamente inizia ad essere troppo caotica, ma è evidente a tutti che la discesa non è affatto finita. Ed è altrettanto evidente che ciò nonostante conti ancora e solo l’interesse personale, il money-makin’, l’essere – o sembrare – furbi.

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La soluzione: Berlusconi un passo indietro, Bersani un passo avanti. © Giannelli – Corriere della Sera

Da cittadino mi spiace dover constatare che fatta salva la caoticità del momento, per quanto concerne crescita, economia, ricerca, industria diciamolo, peggio di noi hanno fatto solo Grecia e Spagna e comunque, se azioni si sono intraprese, le persone non sono riuscite a cogliere alcun segnale, ad avere alcuna chance in più; qui da noi parole come lealtà, onestà e senso civico sembrano non avere più un significato.

Per tanto tempo il paese ha speso più di quanto poteva e un bel giorno la realtà ha preso il treno ed è venuta a trovarci.
— Umberto Bossi

Update 20 settembre 2011
Standard and Poor’s ha abbassato il rating sul debito sovrano dell’Italia portandolo da A+ ad A. Il nostro esecutivo (intendo tutto, senza distinzione tra maggioranza ed opposizione) sembra perpetrare nell’errore di non riuscire ad individuare una soluzione o un set di specifiche che possano almeno limitare i danni. Ma il tempo é scaduto. O si agisce adesso o a rischiare non è solo il nostro Paese ma l’Europa tutta ed il sistema momentario Euro. A 2 mesi dalla pubblicazione di questo post, la situazione a livello internazionale è ulteriormente peggiorata e nei primi giorni dello scorso mese di agosto, e per la prima volta nella storia, anche il debito sovrano USA è stato declassato dalla celeberrima ‘triple A’ (AAA) ad AA+.

Update 22 settembre 2011
Oggi Standard and Poor’s ha declassato 7 banche italiane in virtù del calo del valore dei titoli di Stato nei portafogli delle stesse. Questo attraverso un meccanismo di trasmissione del downgrade. MAh(?!) E Piazza Affari chiude a -4,52%.

A questi prezzi, si calcola che in un orizzonte di cinque anni, la probabilità che l’Italia possa restituire solo 50 centesimi per ogni euro avuto in prestito è pari al 20%.
— Alesina e Giavazzi

Ecco. E poi finchè continueremo a credere alle agenzie di rating, questo clima non cambierà; ma che volete, faber est suae quisque fortunae.

Update 25 ottobre 2011
Grossa confusione, isteria. Per come la vedo io, questo Paese (e l’Europa intera come mai prima d’ora) e di conseguenza i mercati, siano come in balia dei venti – forti venti – la cui forza aumenta con l’ avvicinarsi del default grego.

E st’olive ‘e senti, queste so’ greche so’, aho! Greche… e ‘nnamo… e daje so’ greche… so’ bone, come so’? Dì la verità?!
— dal film Borotalco, di Carlo Verdone

Quando arriverà, banche che detengono insieme, in portafoglio, anche più di 3000 miliardi di euro in titoli di Stato ellenici, perderanno d’incanto il 60% del loro valore. E c’è chi pensa che il debito dell’ Eurozona potrebbe spazzare via la moneta comune. Esagerato?

Update 9 novembre 2011
Il differenziale tra Btp e Bund ha oltrepassato il limite stratosferico di 550 punti, portando il rendimento dei decennali oltre il 7%; numeri da bancarotta. Il resto d’ Europa si sta arricchendo alle nostre spalle… e bravi.

Update 15 novembre 2011
Uniti contro la crisi, ma Silvio Berlusconi si é dimesso.
A 3 giorni dalle dimissioni del nostro Premier la situazione non é affatto cambiata: il problema – e si sapeva – non era solo lui, ma la mancanza di credibilità, di prospettive, di soluzioni offerte da questi cialtroni che strapaghiamo. Piazza Affari continua la sua discesa e il governo tecnico in procinto di prendere in mano la patata bollente, sono certo, non troverà mai le soluzioni che il mondo ci chiede e sapete perchè? Perchè tanto sono sempre loro, il governo tecnico dove li prende questi tecnici? Dal giurassico; sono sempre i soliti incapaci strapagati. E invece ci faccia vedere, il nuovo Premier ‘in pectore’, che davvero ha intenzione da subito di azzerare gli sprechi e i privilegi della Casta, che faccia piazza pulita di questi idioti, tutti. Ma non lo farà, non ci riuscirà.

Vale più un ducato in casa che uno speso male.
— Francesco Guicciardini

Update 28 novembre 2011
Moody’s lancia l’allarme euro: nella Ue possibili default multipli. Ah Moody’s, ma lo sappiamo da mesi! Comunque, la rapida escalation dei problemi del debito delle banche mette a rischio il rating dei Paesi europei e lo scenario prende in considerazione anche la possibile uscita di alcuni Stati dalla moneta comune. Intanto qui in Italia aspettiamo per la prossima settimana di conoscere le caratteristiche delle ‘impressionanti’ riforme previste dal Governo Monti; si vocifera sulla possibilità di abbassare a 350 euro il tetto massimo dello scambio di denaro non tracciabile. Cioè oltre questa cifra si paga solo con bancomat o comunque le transazioni sarebbero tutte tracciate: ragazzi 3 cose dovete fare, una è questa. Fatela e abbiamo risolto il ’sommerso’. Eddai, un pò di coraggio. Per il resto però ci serve un set di miracoli, e temo che non riusciranno a farli.

Update 7 dicembre 2011
Dunque, le ‘impressionanti riforme’ contenute nel decreto “Salva Italia” adesso le conosciamo: aumento immediato – da oggi – di 10 euro cent al litro per i carburanti (per poter pagare i 6 milioni di dipendenti statali e le pensioni), reintroduzione dell’Ici, un superbollo su Porsche e Ferrari, yacht ed elicotteri (ammazza, sai che sacrifici per chi li possiede), limite di 1000 euro ai contanti e qualche altra piccola cosa. Certo, in 18 giorni non si poteva fare di meglio, però si continua a prendere sempre dai soliti noti. Niente di nuovo, niente per la crescita, per lo sviluppo. Una delusione, una sconcertante amarezza. Stamane con 30 euro di gasolio ho riempito mezzo serbatoio (e non ho un camion). Che vergogna Professor Monti; invece di effettuare tagli (possibili) al carrozzone politico/amministrativo di questo paese, si è continuato a prendere sempre e solo dal visibile: casa, carburanti, stipendi, pensioni. E a questo 10% di italiani che detiene il 50% della ricchezza nazionale? Una legge sui trusts, sui fondi, sui soldi elusi al fisco? Sugli affitti in nero, sulle fatture non emesse? Niente. Bollo sugli elicotteri, sui tartufi e sulle aragoste…

… ma vatt a fà na cammenata và!
— Massimo D.V.

Update 28 dicembre 2011
Una buona notizia c’è. I mercati considerano dimezzato, almeno nel breve termine, il rischio Paese per l’Italia e il rendimento dei titoli a 6 mesi si è dimezzato. Forza!

Update 16 gennaio 2012
Continuiamo a dar retta alle agenzie di rating, organizzazioni in pieno conflitto di interesse, prego; in ogni caso, Standard & Poor’s ha declassato l’Italia di ben due gradini da B+ a BBB+ e di uno la Francia, che perde la tripla A assestandosi ad AA+. Ma il downgrade ha riguardato ben 9 paesi della zona Euro e con il default della Grecia in avvicinamento (previsto per marzo), l’onda dello tsunami si sta caricando; situazione estrememente complicata, e lontana da una risoluzione. L’anno appena iniziato non terminerà con la fine del mondo, ma probabilmente – sempre più probabilmente – con la fine dell’euro. Ma non tutti i mali vengono per nuocere.

Update 9 febbraio 2012
Lacrime sangue ma per fortuna lo spread è stabile sotto i 350 punti base.

Update 5 aprile 2012
Lacrime e sangue non bastano. Dopo un breve periodo di flebile ottimismo, siamo di nuovo a 375.
Gli investitori sembrano aver scontato le parole di Draghi che ha parlato di “moderata ripresa” e “potenziali rischi” per l’Eurozona. Preoccupano i dati Istat sui redditi, e l’Ocse conferma: l’economia sta rallentando. Italia fanalino di coda.

Update 15 maggio 2012
Lo spread Btp/bund si attesta oggi sui 433 punti base. Ieri il downgrade di 26 banche italiane deciso da Moody’s ha bruciato altri 120 mld di capitalizzazione; secondo l’ABI c’è un disegno per destabilizzare e penalizzare dolosamente le banche italiane e l’Europa intera; di fatto, le ultime notizie non sono buone: per la Grecia – che spaventa sempre più i mercati – si inizia a pensare ad una ipotetica uscita dell’euro.

Update 18 maggio 2012.
Default greco: conto alla rovescia.

L’uscita dall’euro (e dalla UE) per la Grecia è ora più che una ipotesi. Il paese ellenico è ormai nel baratro e non può più – evidentemente – far fronte al peso del debito publico nè al caos politico-economico-istituzionale in cui verte da tempo.

Il downgrade da B- a CCC riflette il rischio, esacerbato, che la Grecia possa non essere più in grado di sostenere la sua presenza nell’Unione economica e monetaria.
— Fitch Ratings

Il piano di austerity imposto da Berlino (anche a noi), in due anni ha finito per distruggere qualsiasi possibilità di ripresa e il conto alla rovescia per l’uscita dalla moneta comune è iniziato; lo tsunami è partito, quando arriverà qui non basterà salire sulle cime degli alberi.
Già sette mesi fa, un ‘collega’ da Budapest ipotizzava un worste-case scenario:

The euro is practically dead. A Greek default will trigger an immediate magnitude 10 earthquake across Europe; holders of Greek government bonds will have to write off their entire investment, the southern European nation will stop paying salaries and pensions and automated teller machines in the country will empty within minutes.
— ASB

Update 11 luglio 2012
Ad un anno dall’inizio di quest post, il più longevo ed up-to-date di tutto il blog, è tempo di fare un primo punto della situazione: la Grecia non è uscita, la Spagna ha chiesto 100 mld di Euro per le banche, e gli sono già stati concessi – in parte, la Germania appare sempre più isolata, sia per la eccessiva rigidità nei confronti dei ‘conti’ dei singoli Stati e sia perchè da questa crisi è l’unica a guadagnarci (in Europa). Noi stiamo andando nella direzione giusta: qualcosa sta cambiando, può e deve farlo. Il governo sta iniziando ad impostare le riforme essenziali per rilanciare il Paese, ma ancora per un pò dovremo pagare tasse su tasse. In 3 anni però, con un pò di fortuna, potremo iniziare a vedere i frutti di un durissimo periodo nel quale stiamo entrando tutti. Siamo coraggiosi, possiamo farcela.

L’Italia ha intrapreso “un percorso di guerra durissimo”, una guerra contro i diffusi pregiudizi sull’Italia, contro le ciniche sottovalutazioni di noi stessi, una guerra contro le eredità, cioè il grande debito pubblico, contro gli effetti inerziali di decisioni del passato e contro vizi strutturali della nostra economia e del nostro Stato sociale
— Mario Monti

Update 20 luglio 2012
La Spagna é anche peggio della Grecia. Ieri il ministro delle Finanze spagnolo, Cristobal Montoro, al Parlamento di Madrid ha ammesso che la Spagna non ha un soldo in cassa per pagare gli stipendi. Ad un passo dal default. Per ora – solo per ora, a questo tasso di interessi – evitato dalla zona euro che ha approvato un prestito fino a 100 mld da utilizzare per la ricapitalizzazione delle banche. Ed oggi, è in corso una straordinaria speculazione sui mercati: UniCredit, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Bper vengono costrette a uno stop in asta di volatilità. Si teme il contagio, e si è certi che tutto ciò stia vanificando gli enormi sforzi che il nostro Paese sta facendo per sistemare i conti. Intanto la Germania continua a finanziarsi a tassi irrisori, considerando che lo spread Bund-Btp è di nuovo prossimo ai 500 punti.

Update 7 settembre 2012
Spread a 360 punti base ma ora dobbiamo pensare seriamante alla crescita e condivido col nostro premier che

su un certo assistenzialismo nefasto voglio essere chiaro: la crescita non nasce nel Mezzogiorno o in qualsiasi altro punto nel mondo con i soldi pubblici pompati in un tubo da cui esce una cosa che si chiama crescita.
— Mario Monti

Update 5 ottobre 2012
La Grecia di nuovo al centro della tempesta. Il premier Samaras afferma che hanno fondi soltanto fino a novembre, dopodichè niente più pensioni, stipendi e farmaci. La Grecia torna (ma non se ne è mai scostata a dire il vero) sul bordo del baratro e col forte vento che spinge alle spalle non potrà che finirci dentro, con conseguenze di cui abbiamo già parlato. La realtà è che novembre è il mese delle elezioni USA e subito dopo Obama o Romney piloteranno l’uscita della Grecia dalla UE tramite un piano Marshall di soli aiuti alimentari e sanitari, non denaro. Non soloVorrebbero un terzo finanziamneto di altri 34 mld di euro per poter far fronte alle spese ma è impossibile: il conto è arrivato. Dopo aver vissuto una vita a mandare in pensione gente a 40-50 anni ed aver elargito sussidi di disoccupazione ogni sei mesi ai lavoratori stagionali del settore turistico beh… siamo arrivati. La Grecia (ma non sembra l’Italia?) ha vissuto per molto tempo al di sopra delle sue possibilità, non ha industrie, non esporta.

Update 25 febbraio 2013
Chiudo questo post. Dopo tanti sforzi, tante tasse e tanto parlare non è cambiato nulla. Siamo alle elezioni e chi si presenta? Ancora lui: Silvio. E poi gli altri Bersani, Vendola, Fini, Casini… siamo senza speranza. Abbiamo sbagliato ancora una volta: siamo andati a votare.

the ITER project

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A cutaway view of the future ITER Tokamak. © ITER Organization.

Imagine if we could count on a limitless source of electricity for our houses, hospitals, cities, nations. The International Tokamak Experimental Reactor (ITER) is a research and engineering project that aims at making this a reality.

Working to translate today’s studies of plasma physics into tomorrow’s electricity-producing fusion plants, ITER addresses one of the key challenges that our civilization will have to face over the next decades: how to provide sufficient, clean energy in the context of diminishing fossil resources and increasing demand for energy.

The ITER Tokamak chamber will be twice as large as any previous tokamak, with a plasma volume of 830 cubic meters. In the subsequent fusion plant prototype DEMO and in future industrial fusion installations, the heat resulting from the fusion will be used to produce steam and—by way of turbines and alternators—electricity.

© Dale Hayward, lamoustache.ca on Vimeo.

Although safe nuclear energy should be the solution for our future needs in therms of electricity, probably we’ll never benefit of the new nuclear safe plants because in reality the tar sands boom has quickly become the world’s largest industrialized project in human history.

Plasma Flare

Accelerated capture (90 minutes, extreme ultraviolet light) of a M3.6 class plasma flare over the Sun’s surface. Credits: NASA Solar Dynamics Observatory.

A coronal mass ejection (or plasma flare) happens when two oppositely aligned magnetic fields align and the stored magnetic energy is propelled out of the opposite side shooting protons and electrons into space at a speeds up to one-third the speed of light. A note on the dimension of this singular beauty: the Sun has a diameter of 1.392.000 Km hence this flare could be 30-150.000 Km wide! Also note the way the plasma comes back, attracted by the immense gravitational force – Sun’s mass is 333.000 times bigger than the one of planet Earth. Two years ago I tried to simulate the magnetic behaviour of these flares in this Processing sketch. Stimulated by this capture I feel I wish to work on a new, huge, smooth Particle Plasma Flare.

WikiLeaks

wikileaks
Wikileaks.org (Chissà che c’è sotto).© Giannelli – Corriere della Sera.

On Sunday 28th Novembre 2010, WikiLeaks began publishing 251,287 leaked United States embassy cables, the largest set of confidential documents ever to be released into the public domain.
Now the question is: are they doing the right thing? I’d say not-at-all. It is too early to say precisely what damage the WikiLeaks revelations will do but in my opinion they will contribute to make this world – at least – more chaotic.

ciao Tracy

tracy
Tracy Nino. October 2000/2005 – November 2010

La tua famiglia ti saluta e ti augura di continuare a smangiucchiare le cacche e a correre felice; sei stata il cane più bello, dolce e bravo che abbiamo mai avuto. Non smetteremo mai di ricordare con dolcezza i tuoi occhioni neri e quel muso a siluro, i tuoi warf quando mi vestivo e tu non volevi che io uscissi, le tue incessanti richieste di cibo, le tue scampagnate con Peter alla ricerca di zozzerie sulle quali strusciarti e neppure potremo dimenticare il giorno che ti abbiamo presa, quando Paolo ti ha spazzolata per la prima volta dopo anni di prigionia. E io non dimenticherò il colle Oppio, le vacanze insieme, la tua pazienza, il tuo carattere mite. Grazie per tutto quello che hai fatto per noi e per come hai cambiato, davvero, le nostre vite.
Ora sei davvero libera, corri, vai e non voltarti che mi viene da piangere!

Chi non ha mai posseduto un cane, non sa cosa significhi essere amato.
— Arthur Schopenhauer

Quite, but not inactive

ultraswede
The Hagstrom UltraSwede electric guitar.

Been a while since my last study on L-systems (for graphics) and/or some kind of jQuery component, but I feel this is a time for a change; first of all I got a new (another) hobby: electric guitars… wait, I am learning the ‘basic stuff’ (C major scale, pentatonic scales, strum patterns, blues riffs and some Pink Folyd ‘classics’) with a guitar borrowed by a friend of mine, along with its 50W Roland aplifier and a boss DIST effect; I think I’ll get a Hagstrom UltraSwede (the guitar in the picture) wich has a rich/full clean/acoustic sound at a competitive price. The other part of the change is that the server-side (Java, not the dark side) is attracting me because the more i get my hands on the language APIs, libs, patterns and best practices behind a Java Web App (a J2EE app), the more i get hoocked.
More to come. Don’t know why, I am writing in a language wich is not italian.

Faber est suae quisque fortunae.

music and the body

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Heart Rate (red) and the Galvanic Skin Response (blue). Music (grey waveform) has the power to alter our emotional states. BIO-RHYTHM exhibition. Trinity College Dublin, Science Gallery. Summer 2010.

Se vi capita di passare per Dublino entro il primo ottobre di quest’anno, fermatevi alla Science Gallery nel Trinity College per partecipare a questo singolare esperimento su musica, emozioni e fisiologia: Emotion in Motion, parte della BIO-RHYTHM exhibition. La musica ha il potere di influenzare il nostro ’stato emozionale’; la musica ci fa gioire, saltare, ballare, piangere… ma come è possibile dimostrarlo scientificamente? Analizzando la risposta fisica in termini di battito cardiaco e conducibilità elettrica della pelle, é possibile vedere la ‘risposta’ del nostro corpo alla musica; canzoni che conosciamo o che non ci piacciono, influenzano questi parametri: vi mostro la rappresentazione grafica dei miei parametri registrati durante l’ascolto. Interessante la linea blu, che sale appena inizia la musica: indica che la mia pelle è diventata istantaneamente più ‘conduttiva’.